Isole Koster relax natura Svezia

Isole Koster, oasi di relax e natura in Svezia

Siamo alla continua ricerca di armonia e pace e il contatto diretto con la natura incontaminata è un regalo dal valore inestimabile, che solo il viaggiatore più profondo riesce ad apprezzare. Nessuno torna dalle Isole Koster senza un ricordo felice da conservare nella mente. Nel cuore della Svezia ovest, è un paradiso dove bisognerebbe andare almeno una volta nella vita, per staccare un attimo la spina dal mondo e rilassarsi tra lunghe passeggiate, battute di trekking e canoa. Il periodo migliore per arrivare è certamente quello della primavera o dell’estate fino a fine luglio, ma in generale è sempre una piacevole vista prendere il traghetto dalla vicina Strömstad e raggiungere questi due tratti di terra emersa per perdersi tra colori e sfumature incredibili, soprattutto quando l’area è baciata da qualche raggio di sole.


Noi siamo arrivati alle Isole Koster a fine luglio, dopo aver visitato la bellissima Göteborg e Stromstad e abbiamo pernottato all’Ekenäs Hotell Sydkoster, con i suoi interni in stile marinaro e la possibilità di cenare in una atmosfera davvero romantica, su una terrazza con vista direttamente sul porticciolo. Tutto a base di genuino pesce, ovviamente, anche se per chi non gradisce il genere è possibile cambiare menù. C’erano circa 15° C al crepuscolo, ma i tramonti regalavano suggestioni in grado di riempire il cuore di gioia.

La giornata alle Isole Koster è abbastanza impegnativa, per chi desidera scoprirne ogni angolo. Per chi dopo una passeggiata a piedi preferisce scorgerne l’intero perimetro, l’idea perfetta è quella di noleggiare una bicicletta. Accanto all’albergo ne troverete tantissime per tutte le esigenze e potrete iniziare il vostro cammino, faticoso per la verità, tra curve, dossi, e inaspettati panorami che giungono all’improvviso.

Intorno casette basse da fiaba, curate nei dettagli e cariche di fiori e piante. Tutte sono in legno con colori che vanno dal bianco al verde, al giallo al blu, fino al rosso tipico.Non ci metterete molto ad avere un certo languorino. In questo caso, la nostra scelta della quale non ci siamo affatto pentiti e che consigliamo, è stata Kosters Trädgårdar (Koster Gardens). Pranzare (ma si può anche cenare o passare per l’aperitivo) di fronte ad un ponte tutto in legno con tanto di laghetto e papere e passeggiare dopo nell’annesso giardino ricco di piante aromatiche e prodotti di stagione utilizzati per i pasti del ristorante, è veramente una esperienza piacevole. Helen e Stephan, i proprietari, lo curano con tanto amore, organizzando eventi a tema e corsi di cucina e fai da te e accettando i consigli dei visitatori per renderlo una piccola oasi dove ognuno può sentirsi a casa propria. La struttura è a basso impatto ambientale e l’energia proviene da fonti rinnovabili.

L’isola meridionale, del resto, dove ci trovavamo noi è perfetta per dimenticarsi di smog e inquinamento, in un’area dove le macchine sono rarissime e non mancano le tante riserve naturali. Durante la bella stagione ci si può concedere anche un bagno nelle tante spiagge presenti o scattare delle foto tra brughiere, piccole foreste e affioramenti rocciosi, alcuni risalenti addirittura all’Era Glaciale.

Attività principale da queste parti è, ovviamente, la pesca e già durante l’arrivo in barca potrete osservare tanti pescatori impegnatissimi per assicurarsi un pasto da acquolina in bocca. Strömstad, da dove si prende il traghetto si trova a due ore da Göteborg, ma chi arriva in inverno ovviamente non può aspettarsi di trovare temperature miti. Le poche centinaia di abitanti delle Isole Koster sanno bene che, nella stagione gelida, la neve può coprire tutto ma rendere il paesaggio non meno interessante. Per chi è in cerca di suggestioni, in ogni caso, di un ritorno al rapporto simbiotico con il verde e la vegetazione, le Isole Koster sono ogni volta una vera scoperta.

Isole Koster Svezia

About Francesca Spanò

Giornalista, Autrice Televisiva e Travel Writer. Ha iniziato scrivendo per il giornale L'Ora, la Sicilia, il Giornale di Sicilia per poi approdare a Sky, dove si è dedicata principalmente alla ideazione, scrittura e realizzazione di documentari di viaggio. Nel mondo del web è arrivata nel 2009. Da allora è stata blog manager di goolliver.com, mondoviaggiblog.com, viaggifantastici.com. Collabora con il Messaggero Viaggi, Expedia, Travelglobe, Neos Air-Alpitour, Elle, Confidenze e Starbene. Per National Geographic (White Star), è stata tra le autrici del libro "Viaggi nella natura Straordinaria - 53 destinazioni che toccano l'anima" raccontando di Thailandia, Messico e Colombia.

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